Questa volta non l’ho potuto verificare di persona, ma il teste che me ne ha riferito è affidabile e verace, per cui andiamo con l’aggiornamento delle librerie cattoliche del Belpaese, aggiornamento che resta aperto a qualsiasi contributo da parte di complici lettori del blog.
La rassegna è iniziata col genetliaco dei Figli di San Paolo improvvisati adulatori di Mancuso, Kung e Panikkar. Purtroppo o per fortuna il viaggio libresco continua in casa Alberione, questa volta nel mirino ci finiscono – e, diciamolo subito, si sono proprio impegnate – le amabili sorelle Paoline. Putroppo o per fortuna? Purtroppo, ché il beato fondatore avrà di che scuotere il capo da lassù; ma anche per fortuna, dice in fatti il Salmo 132 «Ecce quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum». Separatisi sull’onda lunga delle contestazioni femministe post-sessantottine, i due rami della famiglia di religiosi-editori (degno rampollo alfieriano – «ne ferisce più la penna che la spada» – dei religiosi-soldato) sembrano aver finalmente ritrovato la concordia in nome dei «signa temporum» (Gaudium et Spes, 4), individuati col genio illuminato e «specificamente cristiano» (per dirla col teologhese contemporaneo) con cui ci omaggia settimanalmente don Sciattino dalle colonne di Famiglia Comunista.
Nulla di strano allora se, entrando nel sacrario delle Paoline in Brescia, siamo accolti da una corona librorum ricca dei seguenti castoni: Joseph Ratzinger. Crisi di un papato di Marco Politi per Laterza (con un’intera vetrina dedicata al capolavoro); Il Cristo predicato, sermoni domenicali e festivi di Martin Lutero (giusto per appurare di non aver recepito l’invito all’esegesi canonica della Verbum Domini, n. 34; né compreso il senso del viaggio del Papa in Germania – che di Lutero salva le domande ma non certo le risposte); di nuovo il mancusiano Io e Dio, una guida dei perplessi (si vede che risponde bene alle perplessità degli alberonidi); e poi i soliti Bianchi, Kung, e consorti.
Se però vi servisse il Messale festivo tradizionale di Fede&Cultura non state a chiederlo – a suo tempo mi risposero che non serviva prenderlo in quanto “i testi in italiano non sono aggiornati secondo l’ultima versione CEI” (da allora uso solo il Missale Romanum recuperato dall’antiquario): basta spostarsi di40 metri a destra e chiedere all’Editrice Ancora. Può solo andarvi meglio.
Dall’antiquario se avete fortuna trovate pure il Theatrum crudelitatum haereticorum nostri temporis (Richard Verstegan, 1592) , ottimo complemento per chiunque avesse già sperperato i 32 € per le omelie luterane.
Insomma, siamo ben lungi dallo scandalo del compromesso porno-finanziario tedesco, ma restiamo parecchio al di qua dal sapiente ideale cattolico di fornire al popolo – per lo più ignorante e allo sbaraglio – linee chiare e chiaramente cattoliche per una cultura che alimenti lo Spirito. A Natale, quest’anno, mi regalerò una cravatta.



Denise Cecilia S.
dicembre 10, 2011
Io non ho la tua capacità di analisi, non sono addentro a queste questioni (ma ultimamente qualcosina mastico) e non posso certo dire di condividere sempre le tue posizioni.
Ma pure io, che mi definivo sincretista, ancora prima della conversione ero rimasta ogni volta perplessa entrando nel negozio delle Paoline.
(Vedo che citi quello di Brescia, e la libreria Ancora.
Solo per curiosità, che puoi benissimo ignorare, sei della provincia?).
Satiricus
dicembre 10, 2011
Non auguro a nessuno di condividere sempre le mie posizioni, nemmeno a me; continua a masticare che è sempre meglio del sincretismo. A Brescia ho vissuto, e spero di viverci prossimamente, potrei accontentarmi anche della provincia perché il tipo bresciano mi sta simpatico e capisco anche quel che dice: non è ricercato come Fratelenzo, ma è più sincero. Che è meglio! A presto… e fammi sapere se scopri altre vetrine bizzarre o meno
Denise Cecilia S.
dicembre 11, 2011
Lo scrivevo pochi minuti fa in altro blog: conservo il brutto vizio di puntualizzare ogni cosa, anche non necessaria ;)
Ti aggiornerò senz’altro se noterò qualcosa di particolarmente succulento per la tua satira.
Intanto, sempre che tu non la conosca già, ti consiglio l’agenda biblica e missionaria 2011 per risolvere gli eventuali problemi digestivi:
http://www.anobii.com/books/Agenda_biblica_e_missionaria_2011/9788830719439/015c95989ffd0c553a/
pietro
dicembre 15, 2011
Aggiornamento dalla libreria delle Paoline di Tortona (AL) . Oltre ai già citati Mancuso,Kung e Bianchi , in vetrina dominano don Gallo , l’antipapa Martini , lo spretato concubino Paolo Curtaz e il presidentissimo Napolitano ( il senza-Dio amico dei carri armati sovietici e complice del delitto Englaro ) . Sugli scaffali in compenso troviamo pure Augias , Luzzato (col suo libro in cui dà dell’impostore e del pazzo a Padre Pio ) e don Farinella ( il noto eretico genovese che insulta il Papa un giorno sì e l’altro pure ). Da metà ottobre al 2 novembre poi la vetrina era addobbata con un cappellino di gommapiuma nero a punta e le zucchette di cartapesta , tutto l’occorrente insomma per l’immancabile festa di Halloween in oratorio. Che meraviglia!
pietro
dicembre 19, 2011
Ulteriore aggiornamento dalle Paoline tortonesi , ormai alla deriva totale. In vetrina c’erano i libri di : Beppe Grillo , Vasco Rossi , Luciana littizzetto , Dacia Maraini . Peggio del peggior spaccio libresco del peggior autogrill !