E’ furbo, bisogna ammetterlo. Non perché smussi la collaborazione al Sole con la fotina vintage che propone il collettino ammodo, ma soprattutto perché sceglie bene la frase di apertura:
È molto più importante accendere una piccola candela che maledire l’oscurità
(Confucio)
E così, proprio mentre sceglie che il motto rappresentativo di un cardinale non debba esser tratto, non dico dagli ipsissima verba di Cristo, ma almeno da “La Parola”; con la medesima frasettina à la Battiato si schermisce. Sembra mi dica: “guai a te che sai solo brontolare, io invece… accendo piccole candele”.
Bravo, ma non si preoccupi, gliela accendo anche io la candela: a padre Pio, che ha sofferto plausibilmente anche per lei (padre Pio, francamente meglio di Confucio, come anima vittima in espiazione della tenebrosa e maledetta crisi ecclesiale novecentesca).
Vabbè, tempo perso. Qui di anime vittime rimaniamo solo noi, vittime della cardinalite. Già che ci siamo, un auspicio: a quando il duetto Ravasi – Kristeva versione hyper-ecumenica?



Fk
dicembre 18, 2011
Ci sono anime che hanno un maggior bisogno di ceri di quella di Ravasi… Pare che abbia (non scherzo!) al suo servizio delle pie donne che gli organizzano l’archivio delle citazioni. E’ tutta fuffa!
lorenzo
dicembre 19, 2011
non ci ho capito un c…ero
Armando
dicembre 20, 2011
Auguri, io parto al prossimo anno.
Armando