Un cero per Ravasi

Pubblicato ildicembre 16, 2011

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E’ furbo, bisogna ammetterlo. Non perché smussi la collaborazione al Sole con la fotina vintage che propone il collettino ammodo, ma soprattutto perché sceglie bene la frase di apertura:

È molto più importante accendere una piccola candela che maledire l’oscurità
(Confucio)

E così, proprio mentre sceglie che il motto rappresentativo di un cardinale non debba esser tratto, non dico dagli ipsissima verba di Cristo, ma almeno da “La Parola”; con la medesima frasettina à la Battiato si schermisce. Sembra mi dica: “guai a te che sai solo brontolare, io invece… accendo piccole candele”.
Bravo, ma non si preoccupi, gliela accendo anche io la candela: a padre Pio, che ha sofferto plausibilmente anche per lei (padre Pio, francamente meglio di Confucio, come anima vittima in espiazione della tenebrosa e maledetta crisi ecclesiale novecentesca).

Vabbè, tempo perso. Qui di anime vittime rimaniamo solo noi, vittime della cardinalite. Già che ci siamo, un auspicio: a quando il duetto Ravasi – Kristeva versione hyper-ecumenica?