Dialogo in sinagoga…e in terra santa

Posted on 18 gennaio 2010


E’ vero che non vanno confusi i piani: l’aspetto teorico e quello politico si devono affrontare separatamente, almeno nell’attuale contesto di tensione. Ma resto convinto che un dialogo fruttuoso che vada oltre la diplomazia delle esteriorità, non porterà ad alcunchè finchè non si risolveranno alcuni punti di base: l’apprezzamento reciproco, per esempio.

E dichiarazioni come la seguente mostrano che almeno in Terra Santa (e dovunque la campagna sionista sia appoggiata senza se e senza ma) siamo lontani da ogni minimo traguardo

As one Arab Christian told The Jerusalem Post recently, speaking anonymously for fear of backlash: “We’re trapped between two larger peoples that don’t like each other … and they don’t like us either”

Posted in: ebraismo