Globalizzazione religiosa: Rodney Stark

Posted on 20 gennaio 2010


Rodney Stark bisogna conoscerlo.

Sociologo delle religioni, agnostico convertito al credo cristiano dagli studi che ha condotto, è il modello vincente di americano che ha sposato la causa europea.

Vivere oltreoceano gli ha insegnato tre cose:
1. Che la pluralità è la condizione naturale dell’umanità
2. Che il nichilismo europeo è solo un’ipotesi tra le molte della pluralità
3. Che la storia culturale europea (e cristiana) è un tesoro immenso di cui non c’è proprio da vergognarsi

Con queste tre idee Stark sforna libri di cultura, divulgazione e successo. Ne cito tre
a. La vittoria della ragione (QUI la sintesi): in cui mostra – fatti alla mano – che l’influenza della Chiesa ha portato a maturare i concetti europei di libertà, morale, progresso ed economia
b. La scoperta di Dio: in cui sviluppa una sociologia e storia delle religioni da cui emerge che la religione dello sviluppo e del futuro può essere solo il Cristianesimo
c. Un unico vero Dio: in cui mostra quanto più siano benefiche per la crescita dell’umanità le condizioni imposte da confessioni moniteiste

Tre testi editi in Italia da Lindau. Io ho letto i primi due.

Mi interessa il rapporto tra secondo e terzo. Lo approfondirò.
Mi interessa perchè “La scoperta di Dio” contiene la nota tesi delle nicchie: ogni religione offre una proposta, quindi nella società ci sono molte proposte religiose, quindi i gruppi di individui possono scegliere l’offerta che meglio risponde alle loro intime attese. E’ la consacrazione del principio di pluralità.
Un unico vero Dio” difende invece l’opportunità di religioni unite e imperative, quali sanno essere le religioni monoteiste (questo l’ho intuito dalla recensione in retrocopertina).

Dunque un doppio passo stimolante per riflettere sul rapporto tra verità unica e rispetto della pluralità.

Posted in: SATIRICUS