New Orleans, Aquila, Haiti: castigo di Dio? (2)

Posted on 26 gennaio 2010


(Continua da precedente: New Orleans…Dio? (1))

Il caso di New orleans-Katrina-Fatima si inscrive bene nella tradizione apocalittica del giudeo-cristianesimo e delle grandi religioni . Tutti riconoscono il diritto che ha Dio di intervenire sul mondo da lui creato.

La tradizione di ebrei e cristiani aggiunge un paio di sfumature:
1. Dio agisce per ripristinare la giustizia, e quindi non bisogna guardare alla punizione di singoli innocenti, quanto alla purificazione di tutti, atta a reintrodurre il seme ormai estinto della purità in un contesto storicamente ma non essenzialmente corrotto.
2. Dio preavvisa; la punizione è solo l’ultimo di molti stadi preparatori e dissuasori al male, e arriva solo se i segnali vengono ostinatamente respinti.

Oggi non lo si accetta più – vedremo oltre perchè e percome – anticipo solo che così si perdono due elementi essenziali:
A. la possibilità di trovare un senso anche nelle catastrofi
B. la possibilità di pensare a un’azione efficace di Dio contro il Male

Il contesto storico attuale è la seconda cornice in cui leggere come significativo episodio quello del Katrina. Oggi un poco tutte le religioni sono aperte ad una fase apocalittica. Lo è l’induismo, lo è il New Age (cf. Giacobbo e il mitico 2012), lo è il giudaismo in fase messianeggiante, lo sono gli evangelical, che per questo sostengono Israele (http://www.templemount.org/allah.html).

Ma lo è anche il cattolicesimo, con due particolarità: La prima, è un’apocalisse predicata dalla Madonna a molti veggenti e tra questi a vari santiLa seconda – ufficialmente questo tema è taboo per la Chiesa, che negli ultimi 50 anni sembrerebbe aver scelto di preferire: il dialogo al racconto apocalittico, la liturgia alla devozione, la umanità ai miracoli, ecc

Ciò detto siamo pronti per buttarci nella riflessione utile a noi oggi, sapendo che le fonti ufficiali – di cui rispettiamo le scelte – non ci aiuteranno per ora nel discernimento di eventi che si fanno da sè sempre più stringenti e pressanti.

(Continua…)