Polansky: prima vittima del pedofilismo CIA

Posted on 9 maggio 2010


Secondo Blondet all’ebreo Polansky, figlio di genitori agnostici, ma convertitosi al cattolicesimo dopo aver sperimentato l’aiuto della Chiesa polacca nel secondo dopo guerra, non sarebbe bastato nè il sangue ebreo, nè la celebrazione del dramma di olocausto e dintorni in film belli e politicamente corretti quale “Il pianista”. Avrebbe comunque osato troppo mettendo mano all’ultimo “Gosthwriters“.

E di che si tratta?

Il romanzo [cui si ispira] narra la vicenda di un ex primo ministro britannico che incarica uno “scrittore-fantasma” di redigere le sue memorie. La vicenda è raccontata in prima persona da un secondo “ghostwriter”, dato che il primo è morto in circostanze abbastanza strane e misteriose, finendo annegato al largo della costa americana.

La narrazione si apre proprio con la descrizione, fatta dal secondo autore (al quale l’incarico è stato affidato con un compenso astronomico), di questo “incidente”. Parte di qui un susseguirsi di scoperte che progressivamente impegnano, spesso suo malgrado, l’io-narrante in una ricerca che porterà il ghostwriter ad affacciarsi sul pericoloso abisso dei rapporti internazionali tra Stati Uniti e Gran Bretagna, ma soprattutto sui legami tra politica, terrorismo e servizi segreti (CIA). (wikipedia)

E’ un film sui poteri occulti americani (occulti, fatta  eccezione per i lettori del nostro sito), delle loro guerre e dei loro crimini. (Blondet)

E così si spiegherebbe la rivalsa sul regista: la prossima volta ci penserà bene prima di additare i servizi segreti, specialmente di questi tempi loschi e sudici.

Curioso anche lo strumento adoperato: l’accusa di pedofilia, o meglio…

Polanski è agli arresti domiciliari in Svizzera, in attesa di estradizione in USA, e del «rapporto sessuale illegale» (così suona l’accusa, non «stupro»)  con una tredicenne nel 1977, benchè la tredicenne di allora, oggi 44enne, volesse rinunciare al processo.  E rischia l’ergastolo.

Si consoli il papa – con rispetto parlando – nei suoi arresti domiciliari in Vaticano, il caos pedofilia non è solo un complotto contro la Sua persona, è la moda del momento contro le persone scomode.

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