Kasper, Koch e gli altri

Posted on 18 luglio 2010


Al generale Kasper succederà in romana chiesa monsignor Koch.
Di cui non so e, tuttosommato, preferisco non sapere

Con Kasper hanno convinto quasi tutti – lo volesse o meno – che l’ebraismo si salva senza Cristo, e che quindi la teoria della Sostituzione è un feticcio da medievisti.


A noi, troppo stupidi per muovere nel teologhese, pareva un revival della buona vecchia gnosi: salvezza a fasce, spirituali  (ebrei), psichici (i cristiani… anche chi ostinatamente crede nella teoria della sostituzione?), ilici (cristiani anonimi? Mah, almeno quelli di destra).

Ora si danno due strade al bivio di Ercole-Koch. Virata Christian-pride, da nudo e puro, al modo del pontefice restauratore attuale (ma si può essere, oggi, restauratori anche nei rapporti con gli ebrei?); oppure declino, scivoloni ulteriori ecc.

Su tutti il prude Satiricus qui giura e asserisce: basta che non mi chiediate la circoncisione o la rinuncia al Salame di mio zio l’Ivo (poco kosher). Per il resto sono pronto a tutto.

Tanto – notizia di ieri l’altro – anche Samuele, il veggente di Gallinaro, asserisce ormai prossimo il ritorno di Cristo. Qualsiasi cosa desso significhi. E intanto staremo a vedere. Qualsiasi cosa capiti.