Quale politica per il papa

Posted on 6 ottobre 2010


“La missione del Vescovo non può essere intesa con la mentalità dell’efficienza e dell’efficacia, per cui si pone l’attenzione primariamente su ciò che c’è da fare, ma occorre sempre tenere in conto la dimensione ontologica, che è alla base di quella funzionale. Infatti, il Vescovo, per l’autorità di Cristo di cui è rivestito, quando siede sulla sua Cattedra è posto ‘sopra’ e ‘di fronte’ alla comunità, in quanto egli è ‘per’ la comunità verso la quale dirige la sua sollecitudine pastorale (Giovanni Paolo II, Esort. ap. post-sinodale Pastores gregis, n. 29). La Regola Pastorale di Papa san Gregorio Magno, che potrebbe essere considerata il primo ‘direttorio’ per i Vescovi della storia della Chiesa, definisce il governo pastorale come “l’arte delle arti” (I, 1.4), e precisa che la potestà di governo “la regge bene chi sa con essa erigersi contro le colpe e con essa sa essere uguale agli altri … e domina sui vizi piuttosto che sui fratelli”.

QUI

Posted in: chiesa