Preghiere ecumeniche, amicizia ebraica: passiamo ai fatti

Posted on 15 gennaio 2011


Credo fermamente nell’ecumenismo, nell’amicizia inter-religiosa e addirittura in quella intra-religiosa e fin intra-personale. Per questo nel mese corrente dedico qualche articolo al tema: l’amicizia è importante.

Ad esempio ultimamente sono diventato amico di un ebreo. Si chiama Gilad Atzmon, è inglese, suona musica jazz (col sax – che è uno strumento fallico, e vabbé nessuno è perfetto) ed è ebreo (Idem). Gilad è un vero artista e passa le sue settimane a comporre, incidere e a cercare quello che in gergo si chiama il puro suono. O simli.

Poi la sera, dopo una giornata spesa a improvvisare su chorus accordali di ascendenza modale yddish, ripone il suo strumento fallico nella debita custodia e torna coi piedi per terra. Eh sì, questi artisti vivono un po’ sempre tra le nuvole.

Gilad Atzmon però è un ebreo: non dimenticatelo (fate il giorno della memoria per Gilad! o andate dal neurologo per le pastigliette di fosforo). Quindi alla sera, quando è sceso dalle nuvole falliche, Gilad ha un pensiero dominante: la Terra Santa, il suo popolo perseguitato, l’Israele vittima che cerca di difendersi dai nemici e vuole la pace.

Ma come fa un ebreo londinese jazzista a ricongiungersi col suo amato popolo e paese? Sveglia gente, siamo nel 2011 esiste il web! Gilad allora si connette (credo usi windows, i jazzisti sovente sono abbastanza rozzi nelle questioni tecnologiche: però non ci giurerei) e cerca video come questo.

Mi piace proprio Gilad, lo sento schietto e sincero, mi pare che sappia voler bene a se stesso senza smettere di rispettare gli altri. Sapete? Inizio a credere che se tutti gli ebrei fossero come Gilad Atzmon, cercherei in ogni modo di diventare presidente di qualche Amicizia Ebraico Cristiana (AEC).

Però, per qualche strana e stupida ragione pregiudiziale assolutamente gratuita e non confermata da fatti, mi sembra che Gilad sia un caso raro. Peccato, dovrò rimandare la mia presidenza. Continuerò a limitarmi agli Happy Hour in qualche Jazz Pub della zona.

Posted in: ebraismo, politica