Bruciare Garibaldi?

Posted on 18 marzo 2011


Garibaldi fu ferito. Vero.
Ma Garibaldi fu pure un rivoluzionario (leggasi: Black Block), un ladro di bestiame, un commerciante di guano, un trafficante di schiavi, un generale omicida (stile Marzabotto), un propugnatore di bimbi-soldato (prima di Pol-Pot), un propalatore di corruzione, un carismatico adunatore di galeotti e reietti (emulo di Hitler con le SA), un nemico della scienza e del progresso (l’odio ai religiosi prevaleva sul rispetto di arte e biblioteche), un mafioso (maestro del pur vituperato Berlusconi).

Allora, caro G. Stella, perchè ti agiti se i giovani di oggi non si identificano in lui (QUI)?

O hai solo fastidio per il leghismo di certe regioni?
Ok, ma come me lo risolvi il leghismo? Non mitizzando dei mostri, vera infamia della nazione, protagonisti della peggior statalizzazione mai vista sulla nostra Penisola.

E poi, guarda te l’ironia della sorte, non fu proprio il pessimo sistema statale procurato (anche) dal Garibaldi a causare la dolorosa emigrazione degli italiani tra XVIII e XIX secolo?
E non sei tu che hai scritto tanto a riguardo (Odisee, L’orda), per convincerci a usar miglior benevolenza con gli immigrati nostrani?

E non sei tu che hai scritto della casta, e dei deplorevoli governanti attuali?
Perché allora copri le malefatte dei governanti di ieri?

Questioni di stipendio? O puro ideologismo coatto?

No davvero, le gravità dei politicanti odierni non si sconfesseranno continuando a coprire i blasonati di ieri. Le sofferenze dell’immigrazione selvaggia non chiedono solo di essere compiante buonisticamente, chiedono soluzioni.

Ma probabilmente a Stella non interessa né sanare il nostro paese, né sanare il paese altrui. Gli piace scrivere, contemplare l’eterno che ritorna, guadagnarsi colonnine sul CorSera, diffondere slogan senza futuro, fregiarsi di titoli da paladino. E

poi resta schiavo di quella piaga tutta SINISTRA, la piaga di chi, quando si batte per i diritti degli emarginati e contro le vecchie e nuove fobie (Negri, froci, giudei), lo fa più per odio degli oppressori, che per amore degli oppressi (la preminenza di amore per gli oppressi che pur non espelle totalmente l’odio agli oppressori mi pare invece una qualifica del CATTO-COMUNISMO di massa).

Meglio invece sarebbe agire per amore della società tutta (QUI).

Mi spiace Stella. Confido piuttosto nei giovani leghisti vicentini, che nelle tue grida.