L’Italia in mano alla sinistra

Posted on 4 giugno 2011


Ernesto Galli della Loggia, Appunti di Storia, su Style di Aprile

Chi ricorda i toni sommessi e il carattere contenuto che ebbe l’anniversario del 1961 rimane sorpreso da quanto invece vede oggi. Vale a dire, l’intera Italia ufficiale… pronta a inventarsi convegni, commemorazioni, concerti, mostre, recital, rassegne, anche le più improbabili e strampalate e improvvisate…
Che è successo che spieghi un tale cambiamento?
Semplicemente questo: che la Sinistra ha deciso, per un suo evidente interesse politico legato alla presenza della Lega, e perché di altri punti di forza ideali ormai gliene sono rimasti ben pochi, che lo Stato unitario è stato una vera benedizione…
E dal momento che, come si sa, in Italia il punto di vista della sinistra è decisivo nel determinare ciò che è politicamente corretto, vale a dire i contenuti socialmente ammessi del discorso pubblico, gli argomenti che TV e giornali devono trattare e come farlo, insomma…

Insomma la vecchia zuppa dei presunti intellettuali, in realtà schiavi di un gramscismo che forse non hanno sempre ben capito neppure loro stessi (da cui la deriva – e quindi l’autogoal – nichilista paventata a suo tempo da Del Noce).

E allora perché dedicarvi un articolo?

Beh, perché nell’Italia degli intellettuali (esclusivamente di sinistra) la verità non dipende dalla probatezza dei fatti, ma dalla possibilità di citare fonti politicamente corrette.

E lo storico di Style – allegato mensile pubblicitario del giornale dei banchieri – è sicuramente correctnissimo!

Posted in: media, politica, società