Democrazie e imbarbarimento

Posted on 15 agosto 2011


I saggi greci nella loro esperienza sapevano bene che c’è del buono e del marcio in ogni sistema politico.
A naso mi vien da dubitare che un greco avrebbe mai esaltato aprioristicamente un solo sistema. Neppure il democratico.

Comunque sia, la genesi ideologica delle democrazie moderne è tutto fuorché idillica o neutra. E’ illiberale e caotica per essenza (per essenza scelta!). Da qui l’attualità e pertinenza dei toni perentori adoperati dal Syllabo di Pio IX.

Uno degli aspetti più significativi del laicismo post- rivolu­zionario è senza dubbio la nuova concezione dello Stato. Se già nel Sei e Settecento il sovrano assoluto tendeva a conside­rarsi libero da ogni vincolo morale, quel che era più implicito che esplicito prima della rivoluzione, è ora affermato nel mo­do più chiaro. Valgano due citazioni di uno storico liberale:
«L’introduzione del matrimonio civile non è che un corolla­rio dello Stato etico: dello Stato cioè che, in quanto la sua at­tività non può non prendere le mosse da principi morali e non ispirarsi a questi, non si limita però ad accettare i princi­pi della Chiesa e a farsene il rispettoso e fedele esecutore, bensì afferma una sua propria nozione di bene e di male, e questa vuole attuare, senza curarsi se essa corrisponde sem­pre con quella della Chiesa».
«Tale introduzione è il corolla­rio di quella che ben può dirsi, essere, insieme con il princi­pio di nazionalità, con il senso di attaccamento alla patria anziché al principe, la duratura conquista della Rivoluzione fran­cese: la sottomissione assoluta ed esclusiva del cittadino allo Stato, la negazione di ogni potere, estraneo ed indipendente dallo Stato, da cui il cittadino rilevi, e che possa proteggerlo anche contro lo Stato» [A.C. Jemolo, Il matrimonio, Torino 1952, pp. 23-25]. Affermazioni gravissime e che pos­sono persino apparire liberticide, in contrasto con la rivolta al regime assoluto in nome della libertà, e che comunque evocano ai lettori attenti la profonda verità dell’intuizione del de Tocqueville
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G. Martina, Storia della Chiesa, Morcelliana, Brescia 20064

Dallo stesso calderone emergono i totalitarismi, il burocratismo UE, le rivoluzioni culturali e la dissoluzione delle identità collettive e personali, l’affondo alla famiglia e al rispetto per la vita…