Uriel da Costa: rimpiangere la Chiesa barocca?

Posted on 25 agosto 2011


Dedicato a tutti gli amici affetti da sensi di colpa di vario tipo, specialmente riguardo al passato oscuro della Catholica.

Ma fu veramente oscuro? Ormai in molti dicono di no.

Fu dunque perfetto? Nemmeno, e chiedere scusa per le colpe trascorse, proprio perché non assolute né radicali, è cosa buona e giusta.

Però potrebbe essere interessante scoprire che a doversi scusare sarebbero in molti. Anche tra i più insospettati. Lo scopriamo dalla testimonianza di Gilad:

This should not take us by surprise: Israel defines itself as a Jewish state, and Jewishness is, sadly enough, inherently intolerant; indeed, it may be argued that Jewish intolerance is as old as the Jews themselves.

E’ un fatto che si tocca con mano in riferimento alle espulsioni giudaiche, gli herem, di cui il caso più famoso è quello di Spinoza, sebbene non sia l’unico né il più grave:

The spirit of herem is intrinsic to the Judaic teaching and spirit. Many people are aware of Spinoza being subject to a Rabbinical herem. Yet, not many are familiar with the story of Uriel Da Costa.

Cattolico di origini ebraiche, poi riconvertitosi al giudaismo, Da Costa si scontrò a più riprese con il legalismo rabbinico di cui denunciò la decadenza da sponda razionalista, non mancando di prendere parte al decostruzionismo esegetico allora incipiente.

Esilio, espulsione e umiliazioni pubbliche furono il prezzo da pagare. Un’onta tale da indurlo al suicidio

As a punishment for his heretical views, he was publicly given thirty nine lashes at the Portuguese synagogue in Amsterdam, then forced to lie on the floor while the congregation trampled over him. The events left Da Costa traumatised, and he became suicidal. After writing his autobiography, “Exemplar Humanae Vitae” (1640), in which he disclosed his experience as a victim of Jewish intolerance, he set out to end the lives of both his cousin and himself. Seeing his relative approach one day, he grabbed a pistol and pulled the trigger, but it misfired. Then he reached for another, turned it on himself and fired, reportedly dying a terrible death.

Ora la domanda è solo una: ma se medioevo e modernità fossero stati segnati da una maggioranza ebraica anziché cattolica, come sarebbe mutata l’evoluzione dei concetti di tolleranza, perdono, giustizia, ragione? 

Secondo Gilad guardando a Israele oggi potremmo avere una risposta…

In ogni caso il mito della storia in bianco (non cattolici) e nero (Chiesa) non tiene. Mentre per tutti – ma proprio per tutti – val sempre il motto di origini ebraiche

Chi è senza peccato scagli la prima pietra

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