Modernismo post-conciliare. Affermano i vescovi

Posted on 27 agosto 2011


Non è questa la sede per individuare ed analizzare in modo esauriente i fattori che hanno determinato questa debolezza intrinseca alla stessa Chiesa.
Sicura­mente l’orientamento «modernistico» della teologia post-conciliare, non previsto dal Concilio, può aiutare a spiegare il ripiegarsi di tanta teologia cattolica su una posizione subalterna alle istanze e alle visioni del­le ideologie mondane. Invece di colpire in modo defi­nitivo le stesse ideologie, i cristiani spesso hanno fini­to per cedere a loro e, più o meno consapevolmente, per servirle. La teologia è sembrata essere sempre me­no utile alla fede del popolo cristiano. Spesso si ha avuto l’impressione che il mondo cattolico vivesse nell’orizzonte di un dualismo fra una fede popolare senza capacità di proporre una autentica visione cul­turale, e una fede “dotta” persa in sterili e datate querelles con le posizioni ideologiche di moda. (L. Negri, Per un umanesimo del terzo millennio, Ares, 269)

Bravo Negri (Luigi, non Tony)! Iniziamo a chiarire al popolo queste elementarità.
Potrebbe essere un buon inizio per sbarazzarci di Famigliacristiana e- udite udite – pure di tanto anticonciliarismo di ritorno (su cui sovente ritorno anch’io…).