Catto-comunisti nemici del proletariato

Posted on 13 settembre 2011


Le origini del catto-comunismo si ravvisano nel Sillon e in certo cattolicesimo liberale d’antan.

Stupisce peraltro scoprire che proprio gli avi liberal dei catto-comunisti fossero i meno attenti, allora, alle politiche economiche di sostegno.

I cattolici liberali, sia perché in maggioranza oriundi dalla borghesia, sia perché più pronti ad ammettere i lati positivi del liberalismo che a scoprirne e combatterne i li­miti, sia perché diffidenti per formazione ad ogni forma di intervento statale (l’avversione alle ingerenze statali nel cam­po religioso si estendeva facilmente ad ogni forma di inter­vento, anche nel settore economico-sociale) non avvertirono la gravità del problema sociale, e si limitarono il più delle vol­te a un benevolo paternalismo. (210)

G. Martina, Storia della Chiesa, Morcelliana, Brescia 20064

Ci provarono i rimanenti. Senza dimenticare che dovettero affrontare un problema suscitato da mentalità affatto antipodiche a quelle raccomandate dal pontefice; dovettero affrontarle nella penuria di mezzi e libertà causata dalle guerre di religione che gli stati moderni gli muovevano contro (soppressione ordini, incameramento beni, incarcerazione etc).

Forse, anziché stupirci della scarsa iniziativa cattolica in ambito sociale, avremmo più ragioni per ammirarne la incontenibile vitalità.