Settimana per la frammentazione dei cattolici

Posted on 25 gennaio 2013


No, quest’anno non scrivo nulla sulla “Settimana per la Frammentazione dei Cattolici”, meglio nota col suo nomignolo catto-comunista di “settimana per l’Unità dei cristiani”.

Mi limito a segnalare nuovamente una preghiera pubblicata due anni fa

O MARIA, Mater misericordiae, et Refugium peccatorum, Te supplices exoramus ut tuos misericordes oculos ad populos haereticos et schismaticos benigne convertas. Tu, quae es sedes sapientiae, illumina illorum mentes ignorantiae et peccati tenebris obvolutas, ut fideliter agnoscant Sanctam Catholicam et Apostolicam Romanam Ecclesiam esse unicam veram Jesu Christi Ecclesiam, extra  quam non datur sanctitas neque salus. Perfice demum eorum conversionem, obtinens illis gratiam, qua cunctas sanctae Fidei veritats amplectantur, seseque Romano Pontifici visibili Jesu Christi Vicario subjiciant, ut, cito nobis divinae caritatis vinculis conjuncti, fiat unum ovile sub eodem unico Pastore; et omnes, o Virgo gloriosa, in aeternum exultantes cantare valeamus: Gaude, Maria Virgo, cunctas haereses sola interemisti in universo mundo. Amen
Dicuntur 3 Ave Maria
Indulgentia 300 dierum semel in die (30 Dec. 1868 – ndr: beato Pio IX).

Della quale peraltro trovo felici risonanze nella preghiera a Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, con voi condivisa pochi mesi addietro

« O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguarda a noi umilmente prostrati innanzi a te. Noi siamo tuoi, e tuoi vogliamo essere; e per vivere a te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al tuo sacratissimo Cuore.
« Molti, purtroppo, non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, ti ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al tuo sacratissimo Cuore.
« O Signore, sii il Re non solo dei fedeli, che non si allontanarono mai da te, ma anche di quei figli prodighi che ti abbandonarono; fa’ che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Sii il Re di coloro, che vivono nell’inganno e nell’errore, o per discordia da te separati: richiamali al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.
« Largisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa, concedi a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine: fa’ che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino, da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Amen ». 

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