Socci sic et simpliciter

Posted on 27 maggio 2015


Io mesi fa, quando davo gli ultimi colpi di coda al mio bloggare, avevo preso le distanze da Socci. Un rammollito, a mio giudizio, con riferimento preminente alla sua bizzarra difesa degli spettacoli blasfemi di Castellucci.

Da allora ad oggi si è frapposto quel colpo di genio di “Non è Francesco”. Mi interessa fino a un certo punto dei contenuti e molto più della dose di coraggio che mostra. Un coraggio rasente l’imprudenza. D’altra parte è difficile non fare la parte degli imprudenti quando si è circondati da pusillanimi, codardi e voltagabbana. Il metro del coraggio, a dispetto delle servette di turno, potremmo peraltro rintracciarlo nella libertà, quella libertà che lascia gli autori sufficientemente distanti dalle proprie stesse tesi, persino le più dirompenti, e sufficientemente concentrati su ciò che conta.

Ecco, forse l’intervista che segue può dire qualcosa su Socci sul suo coraggio, sulla sua libertà. Forse.

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