“Liberiamoci!” Il pedophilia-pride

Posted on 19 agosto 2015


Apparso su Campari

La domanda sottesa è in verità una sola: quanti sono ormai i pedofili nella società emancipata? Quanti pedofili hanno già raggiunto posizioni di prestigio nel mondo della ricerca o del diritto?

Ciò espresso, dall’articolo della Northern colorado Gazzette ripreso su patdollard.com emerge quanto segue:

– i pedofili stanno già usando la tecnica seguita dagli attivisti gay per emanciparsi, e ciò assecondando le peggiori previsioni dei critici dell’omosessualismo e confutando le più improbabili difese e rassicurazioni dei fautori dell’omosessualità libera

– ciò che avvenne per i gay nel 1973, la depenalizzazione dello status omosessuale secondo il Manuale dell’APA, viene oggi avviato da un gruppo di psichiatri tramite il B4U-act, dedito alla missione di accogliere, accompagnare ed integrare in società coloro che sono “sexually attracted to children”. Noto che la neo-lingua del pedophilia-pride non usa la parola ‘pedofilo’.

– è già del 1998 un primo pronunciamento APA che rivelerebbe sovrastimata l’apprensione relativa ai danni effettivi riscontrabili nei minori abusati

– la pedofilia gode dello status di protezione del Governo Federale; Repubblicani e Democratici dibattono in merito, ma il diritto è chiaro, la legge serve ha liberare queste persone – inclusi i feticisti e tutti gli “ism” – dalla paura e dal disagio sociale. Dunque anche l’orientamento sessuale pedofilo va protetto.

– dal Canada fanno di meglio e gli psicologi arrivano già ad equiparare eterosessualità, omosessualità e pedofilia, date due postille: è assurdo a una persona chiedere di cambiare le proprie preferenze; la preferenza sessuale non implica esercizio sessuale. In qualche modo dunque viene presentato il bravo ragazzo, attratto da bambini, che però si astiene dall’avere rapporti con essi (cosa che il pronunciamento APA del 1998 non richiederebbe neppure in toto) e che in ogni caso non può certo far nulla per cambiare

– i giovani vanno spinti al sesso sempre più precocemente

– l’amicizia in fondo si risolve sempre in sesso

– la diffusione di pedo-pornografia è buona, perché riduce il bisogno dei pedofili di fare realmente sesso coi bambini

– l’Institute for the Advanced Study of Human Sexuality in San Francisco (the best in sexological and erotological education) avrebbe infine diffuso un proclama di diritti che, previo il consenso ed estromessa qualsivoglia coercizione, afferma la libertà di esercitare qualsivoglia sorta di perversione e bizzarria sessuale nelle attività private, senza che alcuno venga discriminato a motivo dell’età (sto semplificando)

– le leggi che limitano la vicinanza dei pedofili a scuole e asili penalizzano la vita dei pedofili

>> Pedophiles want same rights as homosexuals

Posted in: SATIRICUS