Immigrazione per il Kaos

Posted on 7 settembre 2015


Kalergi è il nome che risuona più spesso per descrivere la mentalità che sta dietro all’ondata migratoria pilotata di cui l’Occidente è vittima. Ci portiamo in casa frotte di musulmani retrogradi e violenti, che a suo tempo compiranno il macello iniziato un secolo esatto fa con le congiure che indussero alle due Grandi Stragi Mondiali.

I governanti, sempre sintonici quando c’è di mezzo l’asservimento del popolo, cercano di inculcarci sensi di colpa.

Il Papa, tanto interessato a diffondere il vangelo nel mondo, si limita a questioni di morale e solidarietà, ma non pare stia aiutando ad inquadrare in termini geo-politici la questione (Farina non mi darebbe ragione).

Ma dunque un’alternativa è o non è possibile? Lasciamo che ce lo dica il patriarca della Chiesa siro-cattolica Ignace Youssif III Younan:

D. – Come può essere sconfitto il sedicente Stato Islamico?

R. – Si può, se si vuole. In Occidente, purtroppo, i Paesi non hanno ancora trovato un accordo sulla strategia da seguire e quindi lasciano che le cose vadano avanti in questo modo … Vediamo anche il problema dei migranti: perché l’Unione Europea – e tutto l’Occidente – non trovano il coraggio di dire chiaramente il motivo per il quale queste migliaia di migranti arrivano con così tanti rischi, perché ci sono tanti morti? Perché non prendono una decisione comune a livello internazionale? I Paesi arabi, che sono a maggioranza musulmana, hanno vasti territori e miliardi di dollari … Allora perché non dare a questi poveri una sistemazione in qualche regione mediorientale, sotto l’egida delle Nazioni Unite, e poi aiutarli a ritornare nelle proprie case una volta che la situazione sarà migliorata? E invece nessuno ne parla: questi popoli hanno affinità di lingua, di religione e di cultura. Purtroppo, però…

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