Religio = fondamentalismo. Dicono gli atei.

Posted on 11 ottobre 2015


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Il “quotidiano dei vescovi” e “kreuzweg”, due fonti sospette. Al primo gruppo appartiene Alerceia che considera “tutto sommato condivisibili” elementi quali “il valore dello spirito di sacrificio, l’invito ai ragazzi a impegnarsi nella vita, a non seguire gli impulsi e a cercare di salvare le anime dei propri compagni”. Grazie, gentilissimi! I vescovi e i loro tifosi gettano nella latrina le agiografie delle più grandi sante cattoliche. Altro che Concilio e religiosità: qui è la fede che se n’andata a mignotte.

 Gli amici di Kreuzweg coltivano invece l’inganno di legare il fondamentalismo alla FSSPX. Bisogna esser ben stupidi o ben falsi per non sapere che le figure tetre descritte nella trama del film si possono trovare in ogni gruppo di peso, quali figure deviate. La FSSPX, ma anche i Neocat, CL, il Focolare, Rinnovamento, Sentinelle del Mattino e direi tutti i gruppi un po’ forti capaci di creare controllo sugli adepti (mi limito al cattolicesimo ovviamente). Certo, nel mondo anti-religioso dei lacché episcopali non troveremo degenerazioni del religioso, mancando il religioso in se stesso.

Per il resto il solito film pacco basato sul fatto che la religione fa male. Come antidoto suggerisco Amadeus, dove la dialettica opere-grazia è trattata con più… grazia. Oppure Bud Spencer, ma questa è un’altra storia.

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