Regnerus, Galileo & the Gay science

Senza il controllo da parte di altre forze, le istituzioni e le organizzazioni potenti tendono a sopprimere il dissenso e a imporre le loro idee e i loro interessi su chiunque possano. Ovviamente le organizzazioni religiose hanno spesso dato prova di questo principio di autorità. Tuttavia, per quanto riguarda la repressione della scienza, i casi più sanguinari sono tutti recenti, e non hanno nulla a che vedere con la religione. Fu il partito nazista, e non la chiesa evangelica tedesca, a cercare di estirpare la fisica “ebrea”, e fu il Partito Comunista, e non la chiesa ortodossa russa, a distruggere la genetica “borghese”. (R. Stark, A gloria di Dio, 172-173)

Dunque, a detta di Stark, la scienza deve temere più dalla politica che dalla religione e, stando agli esempi “più sanguinari” sopra riportati, ha da temere particolarmente dalle politiche atee o comunque ideologiche.

Posta tale premessa, vi lascio al curioso articolo di Mark Regnerus, e perdonatemi se la pigrizia mi trattiene dal tentare una traduzione delle parti originali.

New Research on Same-Sex Households Reveals Kids Do Best With Mom and Dad

Mark Regnerus:

is associate professor of sociology at the University of Texas at Austin, research associate at its Population Research Center, and a senior fellow at the Austin Institute for the Study of Family and Culture.

Divenuto famoso dopo un contestato articolo del 2012 sulla situazione delle coppie omogenitoriali, in questo articolo del 10 febbraio scorso il dottore torna a mettere qualche puntino sulle “i”, muovendo da studi più recenti. In tali studi si nota una persistente consonanza tra i dati rilevati, che si accompagna però ad una divergenza di valutazioni da parte dei periti. Partiamo proprio da questa osservazione piana.

It is largely a different approach to the presentation of data that distinguishes those population-based studies hailed by many as proof of “no differences” from those studies denounced by the same people as “junk science.”

The real disagreement is seldom over what the data reveal. It’s how scholars present and interpret the data that differs profoundly.

La comprensione dei dati scientifici cambia dunque in modo sensibile a motivo dei pregiudizi di partenza, cioè degli scopi che il ricercatore si prefigge. Insomma Regnerus e i suoi oppositori sono concordi sui dati, non sui significati da attribuire ai medesimi e nemmeno – lo vedremo – sul modo di selezionare le fonti.

Nella fattispecie si assiste ad una contrapposizione tra una lettura astratta, pilotata e infine utile al sistema politico-culturale di tendenza (Stark inest!), e una lettura fedele al compito delle scienze umane di comprendere la situazione reale della realtà.

Il primo approccio, quello politichese, procede e si basa sul seguente assunto pressoché programmatico:

This analytic tendency reflects a common pattern in social science research to search for ‘‘independent’’ effects of variables, thereby overlooking—or perhaps ignoring—the pathways that explain how social phenomena actually operate in the real world.

La neutralizzazione delle differenze e la concentrazione sui soli elementi che accomunano casi dissimili viene così applicata nel caso degli studi in questione:

I can state with confidence that after controlling for home ownership, residential instability, single parenthood, and neighborhood employment levels, there is no association between household poverty and child educational achievement. But it would be misleading to say this unless I made it clear that these were the pathways by which poverty hurts educational futures—because we know it does.

L’aver con tanta precisione individuato tale metodo procedurale, ci aiuta a formularne con egual minuziosità la critica, ma come? Chiarendo e ribadendo la natura e gli scopi delle scienze sociali

The social science is designed “to identify and understand the various underlying causal mechanisms that produce identifiable outcomes and events of interest.”

Ovviamente resta possibile sposare alter definizioni di scienze sociali, in conformità con i contributi che da esse ci attendiamo, tutto dipende dall’obiettivo di partenza.

Is the point of social science to win political arguments? Or is its purpose to better understand social reality?

Messa in tali termini, la scelta di una definizione di scienze sociali potrebbe apparire in fondo arbitraria e neutrale. In realtà la profonda differenza di onestà e profondità dei due assunti rivali, oltre ad imporsi in modo intuitivo a qualsiasi interlocutore istruito e disinteressato, è rimarcata da numerosi indizi, capaci di rendere evidente a chiunque – a chiunque non sia artefice o vittima di ideologie – la malizia di una scienza piegata alla mera causa politica.

L’obiettivo politico di restituire risultati neutri e addomesticati alla causa in voga è noto agli addetti ai lavori.

The academy so privileges arguments in favor of same-sex marriage and parenting that every view other than resounding support—including research conclusions—has been formally or informally scolded.

Ma a che prezzo ciò può avvenire? Anzitutto bruciando qualche grano di menzogna.

Researchers have admitted the tendency to downplay “any inequities between same-sex partners“.

In secondo luogo perdendo il controllo oggettivo su alcune tematiche, quali i mutamenti di orientamento sessuale, affermati con crescente disinvoltura dai giovani adulti, nell’imbarazzo della scienza ufficiale e nel disarmo degli specialisti.

There’s a good deal of sexual identity switching being reported among young adults, a fact that does not comport with a honed narrative of immutability.

Quanto all’ultima osservazione, appare particolarmente ridicolo il doppio metro di valutazione, per cui gli specialisti adottano un approccio calibrato sul dubbio e sulla critica costruzionista per pressoché tutti i casi loro sottoposti, eccetto per le auto-dichiarazioni dei giovani adulti in tema di sexual identity switching, nel qual caso si offre la più forte fiducia alle auto-dichiarazioni dei giovani interpellati.

So should scholars trust self-reported sexual orientations?

It is profoundly ironic that social scientists make strong social constructionist arguments about nearly everything except sexual orientation.

Regnerus porta infine un esempio cristallino, che illustra anche a noi comuni mortali come sia facile falsare i dati statistici, ad esempio circa il tema della stabilità e fedeltà interna alle coppie omo ed etero.

Published research exploring the stability rates of same-sex and opposite-sex couples using data from yet more population-based surveys finds that claims about the comparability of same-sex and heterosexual couple stability (again, after a series of controls) are actually limited to couples without children. For couples with children, the dissolution rate for same-sex couples is more than double that of heterosexual couples. What remains unknown yet is whether this difference is an artifact that will disappear with legal marriage rights.

Concludendo, il fatto che la politica, sostenuta dal contributo di scienziati infedeli al loro ruolo, stia sentenziando contro l’evidenza dei fatti non può mutare i fatti stessi. Non c’è legislazione, scontro o tifoseria che possa mutare le leggi naturali.

Biology matters — as new research released this week confirms — and no amount of legislation, litigation, or cheerleading can alter that.

E proprio questo sarà il nodo nonché l’origine dei problemi sociali e antropologici dei prossimi anni, come già possiamo prevedere (la capacità di previsione, ecco un importante elemento per valutare il paradigma scientifico preferibile tra approcci rivali).

The portrait of same-sex households with children. After a series of population-based data-collection projects, we know what that looks like: a clear step down, on average, from households that unite children with their own mother and father.

Gay è bello. Ma triste.

Un appello per dire a tutti i ragazzi che si trovano nelle sue condizioni, ciò che nessuno è riuscito a dire a Simone, il giovane di 21 anni morto suicida a Roma sabato scorso: “Essere gay non è brutto, ma è normale”. Esattamente come lo è essere eterosessuali.

Auguri agli appellanti. Purtroppo credo che a questa bufala – cioè che essere gay non sia brutto e non comporti sofferenze immensamente più fitte di qualsiasi rete di simpatizzanti buonisti e generosi od opportunisti – potranno credere, Iddio lo voglia!, in molti, forse, ma non in molti omosessuali.

Il tutto io appoggio, sempre nella speranza che gli appelli si moltiplichino e si raffinino, però non solo a beneficio dei giovani suicidi gay, ma possibilmente di tutti i giovani suicidi. Ammesso e non concesso che la vita di un adolescente non-gay valga almeno quanto quella di un adolescente gay…

Infine: attenti. Una delle cause di moltiplicazione di suicidi… è la pubblicizzazione e spettacolarizzazione di suicidi. A buon intenditor!

Il suicidio è aumentato tra i bambini, almeno fra i maschi, e specialmente tra gli adolescenti (rappresenta la seconda causa di morte dopo gli incidenti). Nell’età fra 15 e 24 anni, i casi di suicidio sono aumentati dal 1970 del 50% per i maschi e in modo trascurabile per le femmine. Negli anni ’90 in USA l’incidenza media di suicidi tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni è stata di 12/100000 con un rapporto maschio:femmina di 4:1. L’incidenza di suicidio tra i bambini tra i 5 e i 14 anni continua a essere molto più bassa ma rappresenta una valutazione minima perché la designazione ufficiale di morte per suicidio generalmente richiede dimostrazione di intenzionalità. Perciò, molte morti attribuite a incidenti (p. es. automobilistici e con armi da fuoco) sono in realtà dei suicidi.

Fattori predisponenti sono: una storia di suicidio tra i membri della famiglia o amici stretti, una morte recente in famiglia, abuso di sostanze e disturbi del comportamento (v. prima). I fattori precipitanti spesso implicano la perdita dell’autostima (p. es., durante discussioni in famiglia, per un episodio disciplinare umiliante, una gravidanza, un insuccesso a scuola), una delusione in amore, il venir meno dell’ambiente familiare (scuola, vicini di casa, amici) per trasferimenti. Altri fattori possono essere la perdita di struttura e limiti che conduce a una schiacciante sensazione di perdita di una guida, o l’intensa oppressione da parte dei genitori che determina la sensazione continua di non soddisfare le aspettative. Una frequente motivazione per un tentativo di suicidio è lo scopo di coinvolgere o punire gli altri con la fantasia “tu soffrirai dopo la mia morte”. Si vede un aumento dei casi di suicidio dopo un suicidio molto pubblicizzato (p. es., quello di un cantante di fama) e tra una popolazione in cui ci si può identificare (p. es., in una singola scuola secondaria o nella casa dello studente), indicando l’importanza della suggestione. Può essere d’aiuto un intervento sociale precoce per portare supporto ai giovani in tali circostanze.

De godimonio antichristiano

Si propone il ricorso all’espressione “godimonio” per indicare il coniugio di due persone aventi il medesimo sesso, in luogo della pretesa ma abusiva usurpazione del termine “matrimonio”.

Avviene infatti che nella vita sessuale, ove manchi la differenza dei sessi, non sia possibile alcuna maternità, fattore al quale solamente si deve l’onore ed onere di dirsi impegnati in una relazione matri-moniale.

A fronte di ciò si rende necessario il conio di una denominazione più appropriata. Riteniamo che il neologismo su proposto (invero non nostro) sia conveniente per una pluralità di ragioni.

In primo luogo esso onora l’autocoscienza di quei tali, i quali volendo offrire immagine di sé al mondo scelsero, attingendo invero dal ceppo anglofono, la definizione di “gai”, dizione che ben si sposa con l’icona di intrattenimento disimpegnato e carnascialesco con cui i medesimi sogliono celebrare le loro giornate commemorative, dette – sempre con anglismi – di “orgoglio gaio”.

In secondo luogo, frustrata ogni ambizione genitoriale, la quale per realizzarsi deve ricorrere a patti o con la prostituzione di partner di differente sesso, o con la manipolazione mostruosa di geni, non resta alla convivenza monosessuale se non di consumarsi al livello del godimento, il che peraltro, stante la maggior parte dei dati scientifici, sembra più plausibilmente offrirsi a livello di soddisfazioni esteriori che non di consolazioni interiori.

Da qui la scelta del latino “gaudium”, felice sintesi delle due istanze precedenti, a dare il refuso di “godimonio”, cui tributeremo la non ultima virtù, di portar seco iscritto a chiare lettere il nome di colui che sopra tutti ne pensò, favorì e diffuse la fortuna.

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Perché si bruciavano i sodomiti

In Croazia

Anche la vita e la famiglia sono oggetto di un durissimo attacco da parte del governo. Dopo avere infatti reso la Croazia un Paese con una tra le più liberali legislazioni al mondo in materia di fecondazione artificiale, e in attesa della già annunciata nuova Legge sulla famiglia che autorizzerà i matrimoni omosessuali e darà alle coppie gay la possibilità di adottare bambini, della liberalizzazione delle droghe leggere e della legalizzazione dell’eutanasia, il suo governo ha imposto l’introduzione nelle scuole quale materia obbligatoria – a partire dalla terza elementare fino al termine della scuola superiore – un programma di educazione sessuale ispirato alla teoria di genere (o gender), con la manifesta intenzione di aprire le porte alla pratica della sessualità da parte dei bambini fin dalla più tenera età.

In UK

The Education Secretary has expressed fears that the Government will be powerless to prevent primary school teachers from being sacked, if they refuse to teach children about gay marriage.

According to a report in the Daily Telegraph, a senior source in Michael Gove’s department said that the UK was not “in control” and any final decisions might inevitably rest with the European Court of Human Rights in Strasbourg.

The Government’s bill on same-sex marriage was published today and will be debated in the House of Commons on February 5.

In Svezia

Accanto alla cucinetta e alle verdure finte, ci sono i mattoncini Lego e gli aeroplani, e tra le bambole – rigorosamente nere – spuntano robot e il modellino di un treno giapponese. Niente adesivi colorati azzurri e rosa e fiocchetti sui grembiulini, e il divieto assoluto per maestre e inservienti di appellarsi ai bimbi usando il pronome «lei» o «lui». Ecco le regole dell’asilo Egalia, dove tutti i piccoli sono uguali e dove si impara a non discriminare interessi e diritti partendo dal sesso del singolo individuo.

In Italia

La proposta allucinante arriva da Scalfarotto (PD). Secondo l’esponente della sinistra, sarebbe opportuno che a scuola – fin dalle elementari – si tenessero lezioni di omosessualità.

In Spagna

Nelle scuole spagnole – a partire dai 10 anni – i bambini apprenderanno che ci sono diversi tipi di famiglia, senza esclusioni: la famiglia tradizionale, quella monoparentale o quella omosessuale. Sarà uno dei concetti chiave che verrà trasmesso agli alunni iberici attraverso l’«Educazione per la cittadinanza», una nuova materia destinata a sollevare un polverone nella Spagna delle riforme di Zapatero.

In Olanda

L’Olanda è per eccellenza una delle Nazioni più tolleranti d’Europa, ed a Settembre le cose potrebbero migliorare ulteriormente, grazie alla decisione di far cadere il tabù dell’omosessualità fra i banchi di scuola. In sostanza da settembre nei testi scolastici non vi sarà più la definizione di coppia intesa come un nucleo formato da un uomo e una donna, ma come una “unione tra due persone, anche dello stesso sesso”. la casa editrice Noordhoff ha già preparato testi per le scuole elementari e medie in cui si parla dell’omosessualità.

In Francia

‘Il bacio della luna’, cartoon con pesciolini gay sarà proiettato in quarta e in quinta elementare per spiegare l’omosessualita’ ai piu’ piccoli

Le eresie non sono “diversità arricchente”, ma sono posizioni mutile, irrazionali, quindi aprioriche e pericolose. La società che vuole sopravvivere deve stroncarle sul nascere. Prima che quelle inizino a infettarla mortalmente dall’interno. Oggi abbiamo imparato a distinguere tra omosessuale e gay, è un buon risultato. Serve a salvare la pellaccia agli omosessuali. Ma dei gay, che ce ne faremo? Anzi, che ci faranno?

A mala pena reduci da quarant’anni di aborti – in USA – che hanno falcidiato fisicamente i bambini occidentali, inizia ora la campagna per distruggere culturalmente e psichicamente gli sventurati superstiti.

Poi ci si chiede come mai le società tradizionali certi ceffi li perseguitavano. Se questa è l’alternativa…
Purtroppo ha ragione il compagno Putin: “La Russia ha un problema demografico, io ho il dovere di occuparmi dei diritti delle coppie che generano prole”

Perché alla fin fine – come ha ricordato Federico Catani – ci scamperà solo la Madonna. Amen.

Se ascolterete le Mie richieste, la Russia si convertirà e avrete pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate; infine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace.